Mese: Febbraio 2024

Visitare il Parco del Gran Paradiso in Famiglia

Scoprire il Parco del Gran Paradiso in Famiglia: Attività e Divertimento per Tutti

Incastonato tra la Valle d’Aosta e il Piemonte, il Parco del Gran Paradiso è un vero e proprio scrigno di meraviglie naturalistiche. Il Parco, che detiene il titolo di area protetta italiana più antica con la sua creazione risalente al 1922, racchiude al suo interno una varietà paesaggistica unica e splendida per immergersi tra sconfinati prati alpini, boschi, cascate e cime innevate. Una meta perfetta non solo per gli amanti della natura e degli sport montani, ma anche ideale per le famiglie e i bambini ai quali sono dedicate tante attività divertenti e istruttive.

Perché il Gran Paradiso è Perfetto per le Famiglie

Il Parco è la destinazione ideale per le famiglie che desiderano lasciarsi alle spalle il caos cittadino per qualche giorno, per immergersi totalmente nella natura. Gli adulti potranno quindi dedicarsi ad attività come trekking, escursioni, cimentarsi in itinerari da percorrere in bicicletta o concedersi una pausa di relax sulle rive di un vivace ruscello. I bambini e i ragazzi saranno invece i protagonisti di attività avventurose a contatto con la fauna e le bellezze naturalistiche, con eventi creati appositamente per il loro divertimento.

Attività Divertenti per Bambini nel Parco

Avventure con Gli Animali

Esplorare il Parco del Gran Paradiso significa anche entrare a contatto con la sua splendida e variegata fauna. Tra le esperienze che i bambini apprezzeranno maggiormente sicuramente quella con i socievoli e simpatici asinelli per scoprirne le abitudini, il carattere, il ruolo fondamentale nella vita dell’uomo e della montagna in epoche passate e imparare a rispettarli. I ragazzi e i bambini potranno poi seguire le orme dei lupi con attività dedicate appositamente a questi meravigliosi animali attraverso i racconti, le simulazioni, i giochi e le osservazioni con le guide esperte del parco.

Escursioni nella Natura

Per avventure indimenticabili tra cielo e terra ai bambini sono dedicate esperienze avventurose come i laboratori di arrampicata. Per i ragazzi e i bambini che vivono con il naso all’insù imperdibili sono le osservazioni in notturna della Via Lattea e delle Stelle e soprattutto la Caccia alle Stelle Cadenti durante la notte di San Lorenzo per scoprire le costellazioni più belle e le loro antiche leggende. 

Festival degli Aquiloni

Uno degli appuntamenti più attesi, non solo dai bambini, è sicuramente l’affasciante Festival degli Aquiloni. Uno spettacolo che affolla i cieli del Parco Gran Paradiso interamente dedicato alla suggestiva ed eterea bellezza degli aquiloni. Draghi, farfalle variopinte, uccelli danzeranno leggeri nell’aria legati alla terra solo attraverso un filo sottile. 

Imparare Divertendosi

Centro Visitatori del Parco

Queste strutture, presenti nei principali paesi della valle, sono delle vere e proprie mini-fortezze di sapere! Al loro interno i bambini potranno accedere a sale multifunzionali, mostre permanenti o temporanee, strutture didattiche per conoscere il territorio e le attività che offre.

Giardino Botanico Alpino Paradisia

Custodito nell’abbraccio granito del massiccio del Gran Paradiso, a Valnontey, si trova il lussureggiante Giardino Botanico Alpino Paradisia. Un luogo incantato all’interno del quale sono presenti più di 1000 specie diverse raccolte sul territorio. Una meta imperdibile per scoprire la flora del Parco, il suo impatto ambientale e le connessioni con gli insetti locali.

Maison de Cogne Gérard-Dayné

Un tuffo nel passato attraverso la porta d’ingresso di questa antica casa rurale del XVII secolo. Una full immersion nella vita dell’epoca attraverso l’architettura, gli oggetti di uso comune, le credenze popolari e la vita famigliare per conoscere e approfondire lo spirito e la vita di queste comunità.

Conclusione

Il Parco è la meta ideale per vivere un’esperienza unica con la propria famiglia, condividendo un’avventura intensa e indimenticabile immersi nella natura. E dopo una giornata di escursioni e attività all’aria aperta, l’appetito merita di essere premiato e soddisfatto con un viaggio attraverso i sapori della cucina tipica e storica valdostana in uno dei migliori ristoranti di Cogne. Qui le famiglie potranno ricaricare le energie e godere non solo del buon cibo, ma anche di un ambiente accogliente e ospitale prima di rimettersi in viaggio.

Brossa Valdostana

Brossa: il Gusto della Storia Valdostana… in Crema

La Brossa è un prodotto caseario tipico della Valle d’Aosta che, nel corso di una vita ultrasecolare, ha conservato intatto il processo di produzione, portando fino a noi il sapore dell’antica vita pastorale nelle valli alpine.

Che cos’è la Brossa

La Brossa è un latticino a pasta cremosa e grassa, ottenuto dal siero della lavorazione dei formaggi di mucca (più raramente di capra o di pecora), a cui vengono aggiunte sostanze acide per far affiorare in superficie le piccole particelle grasse e proteiche. 

Bianco e dal sapore delicato, si consuma generalmente fresco − assoluto, spalmato su una fetta di pane o aggiunto come tocco finale su un piatto di polenta. Ma trova anche impiego come ingrediente di diverse preparazioni culinarie. 

Dalla Brossa si ricava anche un burro molto prelibato − il Beuro de Brosa, in dialetto locale − leggermente più magro di quello comune ricavato dalla panna.

Storia della Brossa

Origini e significato culturale

La storia della Brossa è da secoli saldamente intrecciata con la storia stessa del territorio. Un tempo più che oggi, l’allevamento nelle verdi valli valdostane − soprattutto bovino − impiegava una larga parte della popolazione locale. E la realizzazione dei prodotti caseari impegnava intere famiglie con procedimenti artigianali e “rituali”. 

Le fattorie dove si produceva la fontina, in particolare, non si lasciavano sfuggire la possibilità di recuperare questo prodotto considerato, all’epoca, di scarto. Questa prelibatezza che è oggi la Brossa, infatti, era consumata solo in ambito familiare e non era destinata al commercio

Tutto è cambiato con l’incremento del turismo nella regione durante l’ultimo secolo… e con la conseguente scoperta di questa perla semisconosciuta.

Adesso che la Valle d’Aosta richiama visitatori da tutta Europa, e i processi produttivi sono in gran parte industrializzati, la realizzazione della Brossa segue ancora le regole della tradizione!

Procedimento di lavorazione artigianale

Il procedimento che porta alla nascita della Brossa è artigianale e si tramanda da una generazione all’altra nelle fattorie e nei caseifici della zona.

Una volta separato il siero della lavorazione del formaggio, questo viene scaldato fino a una temperatura di 85° C e trattato con aceto o acido citrico o altre sostanze agri, per far salire in superficie il grasso e le siero-proteine, che vengono poi raccolte con una spannarola. Un composto di produzione locale spesso impiegato nel trattamento del siero è la cosiddetta bônè − a base di scotta, acetosella, succo di limone e radici di ortica.

Come degustare la Brossa: abbinamenti e ricette

Vista la sua consistenza semiliquida, la Brossa − che si conserva per soli pochi giorni a una temperatura di circa 4 gradi − è ottima consumata fresca, spalmata su fette di pane, crackers o biscotti. Ideale per una colazione sprint, trova un accompagnamento godurioso con zucchero, miele, confettura di frutta, crema alla nocciola o altri cibi dolci (come se fosse una ricotta).

Anche appena scaldata, la Brossa si rende memorabile. Durante un soggiorno in Valle d’Aosta, non potrete mancare di assaggiare un corroborante piatto di polenta e Brossa, per esempio. Oppure un soufflé o un risotto mantecato con questa crema avvolgente.

Per quanto riguarda le bevande alcoliche, si “intonano” bene il Nebbiolo e il Sidro di mele, ma anche una semplice birra locale.

Conclusione

Da cibo povero − ideale per sfamare pastori e contadini durante le lunghe giornate di lavoro, grazie all’alto contenuto calorico −, la Brossa è oggi un prodotto tradizionale ricercato, che potrete gustare nei migliori agriturismi e ristoranti gourmet.

Se volete scoprire il gusto antico della Brossa, il nostro ristorante è il luogo perfetto: tanti dei nostri piatti hanno come ingrediente il pregiato burro d’alpeggio che donano un sapore unico ai piatti valdostani!

Se volete sapere di più sul burro d’alpeggio, leggete il nostro articolo dedicato.

Parco del Gran Paradiso in Camper

Avventura in Camper: Guida al Tour del Gran Paradiso

Con le sue vette maestose e i caratteristici paesaggi montani ricchi di flora e fauna selvatica, il Parco del Gran Paradiso è una meta irrinunciabile per gli appassionati di esperienze all’aria aperta. Per una vacanza indimenticabile servono solo un camper, il giusto equipaggiamento, senso di responsabilità e spirito d’avventura. 

Esplorare il Parco del Gran Paradiso in Camper

Punti Sosta Consigliati

Il Campeggio Gran Paradiso, situato nella Valnontey, dispone di aree di sosta e servizi completi per camperisti, offre un accesso diretto ai sentieri escursionistici della zona e si trova a soli 3 km dal centro di Cogne, raggiungibile anche tramite navetta. Ottimi punti di appoggio per esplorare il parco sono anche il Camping Val di Rhêmes e l’area attrezzata di Nusiglie, nel pittoresco comune di Locana, alle porte del Gran Paradiso, immersa nel verde e dotata di aree per barbecue e pic-nic, parco giochi e laghetto. 

Permessi e Precauzioni

Buon senso e rispetto per il territorio e per il Codice della Strada sono ingredienti essenziali per una piacevole avventura in camper. È importante guidare con prudenza su strade strette e tortuose, non lasciare rifiuti nell’ambiente e non danneggiare o infastidire la flora e la fauna locale. Il campeggio è consentito soltanto in aree autorizzate, camping o strutture destinate all’accoglienza dei turisti, in cui è possibile passare la notte e avvalersi di servizi minimi essenziali. Prima di partire è buona norma informarsi su periodi e orari di apertura delle strutture, tariffe, tempi di permanenza e servizi offerti.  

Vivere un’Esperienza Sostenibile

Rispetto dell’Ambiente Naturale

Viaggiare in camper nel Parco del Gran Paradiso implica l’adozione di pratiche che riducano al minimo l’impatto sull’ambiente circostante. Seguire i sentieri già designati e segnalati, non dare cibo agli animali selvatici, non raccogliere piante e fiori, accendere un fuoco solo se strettamente necessario, gestire correttamente i rifiuti tramite la raccolta differenziata e l’utilizzo di sacchetti biodegradabili: l’obiettivo è non lasciare alcuna traccia per non turbare gli ecosistemi e per consentire anche ad altri di godere della bellezza del posto.   

Turismo Responsabile 

Una vacanza eco-friendly inizia scegliendo un camping sostenibile, che utilizza energie rinnovabili e gestisce in modo consapevole i rifiuti e le risorse idriche. Anche l’equipaggiamento conta e viaggiare leggeri è sempre la scelta migliore: meglio utilizzare prodotti per l’igiene personale in forma solida e detersivi ecologici, optare per disgreganti biologici, evitare stoviglie monouso, ridurre al minimo gli imballaggi in plastica e acquistare cibo e prodotti locali. 

Attrazioni Imperdibili nel Parco del Gran Paradiso 

Escursioni Consigliate 

Per chi viaggia in camper la Valle di Cogne è un ottimo punto di partenza per esplorare il parco. L’itinerario passa per le bellissime cascate di Lillaz formate dalle acque dell’Urtier, per il lago di Loie e arriva a Valnontey, un piccolo villaggio immerso nei boschi da cui partono numerosi sentieri. Uno di questi conduce al Rifugio Vittorio Sella, a 2588 m d’altitudine, che offre una vista spettacolare sulle vette circostanti e sul ghiacciaio.

Molto suggestiva anche la Val di Rhêmes, un vero e proprio paradiso per gli escursionisti amanti dei paesaggi alpini e della fauna selvatica. Nel percorso che da Thumel porta al Rifugio Benevolo è possibile avvistare soprattutto camosci, stambecchi e marmotte. 

Conclusione 

Praticare un turismo sostenibile e responsabile è fondamentale per preservare la bellezza e l’autenticità del Gran Paradiso e per contribuire al benessere delle comunità locali. Immerso nel verde del parco, a pochi passi dalle famose cascate di Cogne, il ristorante Lou Tchappé è la tappa finale perfetta per questo viaggio straordinario, pensato per chi ama la natura e i sapori tipici della cucina valdostana.